martedì 29 maggio 2012

Napolitano sfida le passerelle: “il due giugno sfileremo con sobrietà”


Un’affermazione del genere ce la saremmo aspettata se fosse arrivata da un altro Giorgio – Armani ovviamente – a sorprenderci è che a farla sia stato il nostro Presidente della Repubblica,  classe 1925 con un passato nel PCI.  I fatti: in seguito al gravissimo sisma occorso nell’area emiliana che ha  causato la morte di 15 persone ed ha messo in ginocchio il sistema produttivo della regione, dal basso è partita la proposta di annullare la parata in programma per il 2 di giugno – Festa della Repubblica – e devolvere i fondi risparmiati ai terremotati.  .  Il nostro Presidente della Repubblica  fa appello alla sobrietà, forse in forza ad essa non ha mai avuto uno slancio d’umanità per quel che prova il popolo italiano?   Riteniamo  che in un momento di lutto come questo il  mameliano “stringiamoci a coorte”   forse vada inteso in un altro senso, come un’appello alla solidarietà, all’umanità. Solidarietà alle comunità emiliane appena colpite dalla sciagura sismica. Solidarietà con le vittime dell’attentato di Brindisi,   attorno alla famiglia di Melissa. Umanità per comprendere quel che provano le famiglie degli imprenditori che oppressi dalla crisi hanno deciso di togliersi la vita. E a tanti altri, senza nulla togliere ai nostri soldati, che meritano tutto il nostro rispetto ed il nostro sostegno per gli impegni profusi nelle delicate Missioni di Pace all’estero e per l’impegno interno. Eppure, il nocciolo della questione rimane un altro. Ci si chiede, in questo momento di plateali disfatte, cosa ci sia da celebrare e perché ci si debba autocelebrare. Celebreremo l’università “Kristal” di Tirana, il Governo Monti, il coraggio di Capitan Schettino, Equitalia, la perdita di sovranità a beneficio della Merkel & co, l’arresto del maggiordomo del Papa, lo Spread che ha ritrovato equilibrio dopo l’uscita di scena del Cavaliere, l’aumento della Benzina, l’IMU.  Più che una festa si spera in un funerale vichingo.  
Davide Bellavia

1 commento:

  1. La parata non costa nulla. I militari che marciano vanno comunque pagati... a fine mese.

    Sbagliate la richiesta: dovete chiedere che queste persone, i militari, alzino il culo (come me, volontario della protezione civile) e vadano ad aiutare chi ha bisogno, invece di andare alla parata. Potrebbero raccogliere i sassi di giorno e/o pattugliare le strade di notte per evitare sciacallaggi e furti.

    Alla parata lasciamo solo Napolitano, Fini, Schifani e Monti. E relativi simpatizzanti.

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